
Perché
te? Non lo so.
Conosco poco la dinamica di come funzionano queste cose.
Forse è bello per quello, non ci sono regole.
Forse esistono solo persone che hanno la fortuna di incrociarsi.
O forse queste persone sanno stare attente, e si rendono conto che chi hanno davanti è qualcuno di veramente speciale.
Quello che so, è che quando questo succede volergli bene è un processo naturale, quasi istintivo. Gli si vuole bene per tutto quello che è, tutto quello che rappresenta, e tutto quello che ama. Cambiare qualcosa di questa persona sarebbe come rifiutare chi hai accanto per volere bene a una persona che vorresti creare tu. Qualcuno che non è lei. Inconcepibile.
Ma il fatto è che le persone si incrociano tutti i giorni.
Il fatto è che di persone speciali, ce ne sono veramente poche.
Il fatto è, che ho avuto la fortuna di avere incrociato
te.
La fortuna di avere accesso a
te. Alla passione che hai nel fare le cose. Quelle che detesti ma fai per dovere e responsabilità, e quelle che ami e fai con l’anima e cuore in mano. Alla
tua sensatezza, ma più ancora alla
tua intelligenza e destrezza. Alla
tua voglia di scoprire, imparare e capire sempre di più, con l’avidità di un’adolescente ma la saggezza di un uomo. All’aiuto incondizionale e devozione che hai per i
tuoi amici. A come gli sei fedele. Alla passione sfrenata e dedicazione che hai per la
tua barca, per il mare e la natura che adori e ammiri più di ogni cosa.
Ho perso le forze con il
tuo umore. Quando mi hai regalato i
tuoi pensieri più pazzi e i più brillanti. Le
tue idealizzazioni, e gli scazzamenti sempre efemeri. I
tuoi sogni futuri, e quelli che cerchi di afferrare ogni giorno.
Mi sono meravigliata, e meraviglio, con la
tua forza morale e fisica. La
tua resistenza emotiva. Il
tuo coraggio. La forza delle
tue convinzioni e come le difendi. La difficoltà, o impossibilità, nel farti fermare. La sete di volere sempre di più e di meglio, senza mai dimenticare o nuocere chi hai affianco o chi dipende da
te.
Forse è vera la prima, che esistono solo persone che hanno la fortuna di incrociarsi.
So che nel mio caso è stato così. So che ho capito che eri speciale dopo una serata.
Forse dopo mesi ho la presunzione di credere di avere capito il processo naturale di chi ti è stato affianco, e ha rinunciato: Egoismo. Si sono lasciate prendere da un egoismo soffocante. Perché quando ti si ha affianco, finisci per essere come l’effetto di una droga che vorresti non finisse mai.
Forse la cosa che più mi interessa in questo momento è che
tu capisca che penso che, come la natura che ami e ammiri tanto, catturarti è impossibile. Non l’ho mai voluto. Non l’ho mai pensato.
Sarebbe come farti morire. Come mettere un uccello in gabbia, come rinchiudere un Massai in prigione. Vorrebbe dire mutilare una parte di
te alla quale non vorrei mai rinunciare.
Forse quello che sto cercando di dire è che non voglio che ti fermi. Non voglio promesse. Non voglio nemmeno certezze. Voglio solamente dirti che finché lo vuoi, lo voglio, e ci divertiamo… per me è un privilegio poterti essere affianco.
Perché
te? Alla fine lo so.
Conosco poco la dinamica di come funzionano queste cose, ma è bello perché non ci sono regole. È bello per tutto questo. È bello soprattutto perché sei
tu.