15.5.07

Oggi mi sono svegliata...

Stravolta.




Perché ci sono giorni in cui uno si sveglia quasi più stanco di quando è entrato a letto. So solo che ieri sera mi ha preso un attacco di ansia e tristezza. Quelle crisi che vengono di solito durante la settimana piena di lavoro, tra la 1 e le 3 del mattino, quando ti ritrovi da sola a letto. Ti vengono in mente le cose peggiori, e anche quelle che all’alba manco ti ricorderai più. Sono quelle notti in cui ti senti la persona più sola del mondo, e pensi che lo sarai per sempre…

Queste notti di solito le combatto, e vinco, distraendomi. Un modo lo trovo sempre, ma ieri niente. Mi sono ritrovata desolata a letto, con i lacrimoni, mentre ricordavo cose che non volevo assolutamente tirare fuori dai bauli con tanto di ragnatele della mia mente contorta. Ho pensato a lui, a com’è nata la cosa, a come si è sviluppata, e come si è mutata, e a com’è tuttora… non essendo ovviamente servito a nulla se non contribuire alla mia tristezza e malinconia.
A come non capisco la mente della gente in generale, e di alcune persone in particolare. Come da un giorno all’altro la vita di certe persone cambia, e come cambiano loro stessi, tradendo i loro principi e morali di vita. Mi fa strano. Mi deludono. Forse mi aspetto troppo dalla gente. Spero che non solo non mi tradiscano… ma che non si tradiscano loro stessi. In effetti, forse è chiedere troppo. Non riesco proprio a pensare che qualcuno possa essere un caso perso.

Magari aveva ragione lui quando mi diceva che se sono troppo buona. Che ci guadagnerei di più in questo mondo a essere un po’ stronza. Ma questo, si lo so, è chiedere troppo. Penso che se dovesse succedere, non mi riconoscerei più… peccato. Chissà, magari soffrirei meno. O no, magari è un bene. Mi sa che non lo saprò mai.

Nel frattempo, stanotte, speriamo di dormire meglio.

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